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Al teatro Galletti in scena Mai più! Per non dimenticare.

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DOMODOSSOLA -  Puntuale arriva ogni anno il 27 gennaio, data in cui si celebra la Giornata della Memoria. Un appuntamento importante per non dimenticare gli orrori della seconda guerra mondiale e in modo particolare della Shoah. Quest'anno gli alunni della Scuola Media di

Domodossola hanno deciso di mettere in scena, presso il teatro Galletti, il giorno 4 febbraio alle ore 10.00 quattro racconti tratti dal libro Mai più, edito da La Spiga, nella collana L'albero dei libri. Tra questi racconti anche la storia di Alberto Peretti, cusiano, che fu deportato in un campo di internamento in Germania come IMI (Internato Militare Italiano). Di seguito il resoconto dell'incontro, tenuto dall'autrice del racconto con la classe 3°G.

Mercoledì 11 novembre, dalle ore 11.00 alle ore 12.45, a noi, alunni della classe 3a G, è venuta a parlarci la scrittrice Maria Giuliana Saletta, coautrice

del libro “Mai più”, nel quale è contenuto il suo racconto dedicato ad Alberto Peretti.

L’incontro si è tenuto in parte nella nostra classe e in parte nella biblioteca della scuola, dove Giuliana Saletta ci ha raccontato la vita di Alberto Peretti attraverso una presentazione in power point, in vista dello spettacolo che faremo a gennaio su questo personaggio, in occasione della Giornata della memoria.

Alberto Peretti: classe 1924, uomo semplice, nato a Forno nel ventennio fascista e morto nel 2014, fu nel 1944 IMI (Internato Militare Italiano), nel maggio 1943, all’età di diciotto anni, entra in guerra. Viene poi catturato e imprigionato per un primo tempo a Buchenwald e in seguito a Lukenwald, in Germania, dove diviene il numero trentatré, nel tentativo nazista di togliergli l’identità!

Nei campi di concentramento conosce uomini che divengono preziosi amici: il “Dencio” di Cameri (Gaudenzio Galli), Pio Fronza di Trento, Giuseppe Barberis e Andrè Valoika, quest’ultimi morti nel campo per i trattamenti disumani.

Alberto Peretti aveva una numerosa famiglia: otto fratelli con la madre Maddalena e il padre Ambrogio.

Peretti non si fece mai sopraffare, all’età di ottant’anni vinse la coppa del mondo di sci nella classe B6 in America e ricevette illustri riconoscimenti, come il titolo di maestro di sci ad honorem, la Croce del Merito di guerra e il diploma d’onore al Combattente per la libertà.

È stato un incontro davvero interessante e istruttivo dal quale ho imparato come fosse spietato il regime nazista e come sono riusciti a sopravvivergli persone semplici ma con grandi valori come Alberto Peretti. Giuliana Saletta è stata davvero brava a spiegarci chi fosse Peretti: un uomo coraggioso, con un forte carattere, capace di resistere ai campi di concentramento e poi rinascere, vincendo addirittura diverse gare mondiali di sci in America, nella categoria B6. Spero che questa scrittrice torni presto a trovarci!

(Federico Mangianti, classe 3G, SMS Domodossola)

Ultimo aggiornamento (Martedì 26 Gennaio 2016 15:18)

 

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